Buon 25 aprile 2021, nel segno di Libertà, Diritti e Democrazia

Il 25 aprile ricorre in Italia la Festa della Liberazione. In questa giornata si ricorda la liberazione dell’Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista e la fine della guerra, nel 1945. La Festa del 25 aprile è riconosciuta anche come anniversario della Resistenza, giornata nella quale si rende omaggio ai partigiani di ogni fronte che contribuirono alla liberazione dell’Italia.

25 aprile, Mattarella: “Festa libertà di tutti italiani”

In occasione del 76esimo anniversario della Liberazione, arriva un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nei confronti di Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

25 aprile“Il difficile momento che stiamo vivendo limita le modalità di celebrazione ma desidero con uguale intensità, in questo 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle file della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo italiano di liberazione.
Ricordare quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e le donne e gli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso e duramente la loro scelta”.
“Nell’onorare il ricordo di quanti sono stati protagonisti della conquista della libertà e della democrazia, rivolgo ai rappresentanti delle Forze Armate, delle Associazioni combattentistiche, d’Arma e partigiane, il saluto di tutti gli italiani, riconoscenti per l’instancabile opera volta a mantenere vivi gli ideali di abnegazione, spirito di sacrificio e democrazia simboleggiati dal tricolore. Viva la Liberazione, viva la Repubblica”.

25 aprile, Draghi contro la dittatura dell’indifferenza

Il premier ricorda agli italiani che bisogna scegliere: non si sta con i regimi autoritari

“Non fummo tutti ‘Italiani brava gente’. Non scegliere è immorale”. Mario Draghi sferza gli indifferenti: quelli del 25 aprile 1945, ma anche quelli che oggi subiscono “il fascino perverso degli autocrati”.

Questa volta non sbaglia parola: aveva definito Erdogan “dittatore”, mentre tutto sommato il presidente turco è stato eletto. Ma, visitando questa mattina il museo della Liberazione di via Tasso a Roma, il premier ha superato di nuovo l’ecumenicità dei discorsi istituzionali, senza temere di tuffarsi nella polemica politica dei nostri giorni. “Assistiamo sgomenti a una perdita della memoria della Resistenza e a troppi revisionismi”, ha detto, nelle stanze dove i nazisti torturarono gli antifascisti. “Constatiamo l’appannarsi dei confini tra democrazie e regimi autoritari”.

Assistiamo sgomenti a una perdita della memoria della Resistenza e a troppi revisionismi”, ha detto, nelle stanze dove i nazisti torturarono gli antifascisti. “Constatiamo l’appannarsi dei confini tra democrazie e regimi autoritari”.

Regimi che anche oggi sono tanti: dalla Cina alla Russia, dalla Turchia all’Iran, dalla Bielorussia al Venezuela. E tanti sono gli italiani “indifferenti”: “Insieme ai partigiani vi furono molti che si voltarono dall’altra parte, in cui, come dice Liliana Segre, è più facile far finta di niente”. E anche adesso “i persecutori delle libertà civili” vengono spesso fatti passare addirittura per “vendicatori di torti subiti”.
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APPROFONDIMENTI

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RAI SCUOLA

Italia Libera – Storia di una formazione partigiana

25 aprile, la liberazione!